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  1. Si tuffa nel lago di Como, ma non riemerge: morto un 15enne

    Sat, 02 May 2026 15:50:52 -0000

    <p>Non è più riemerso dopo essersi tuffato nel lago di Como. È morto così un 15enne che si era buttato in acqua da una piattaforma galleggiante a Mandello al Lario, in provincia di Lecco. Quando gli amici non lo hanno più visto tornare in superficie hanno dato l&#8217;allarme, ma i soccorsi della Guardia costiera arrivati [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/lago-como-ragazzo-annegato-mandello-al-lario-tuffo/8373045/">Si tuffa nel lago di Como, ma non riemerge: morto un 15enne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>Non è più riemerso dopo essersi tuffato nel <strong>lago di Como</strong>. È morto così un <strong>15enne</strong> che si era buttato in acqua da una piattaforma galleggiante a <strong>Mandello al Lario</strong>, in provincia di Lecco. Quando gli amici non lo hanno più visto tornare in superficie hanno dato l&#8217;allarme, ma i soccorsi della <strong>Guardia costiera</strong> arrivati sul posto non hanno potuto fare niente per salvare il giovane. Il corpo è stato recuperato sul fondale dopo un&#8217;ora di ricerca dai <strong>sommozzatori</strong> dei Vigili del fuoco mentre i carabinieri indagano per ricostruire la dinamica.</p> <p>Secondo le prime ricostruzioni il giovane si è tuffato nonostante <strong>l&#8217;acqua fosse ghiacciata, </strong>come riporta <em>Il Giorno</em>. Oltre al freddo, come spiegato da <em>LeccoToday</em>, la zona è considerata pericolosa dalle autorità locali ed è segnalata con cartelli di <strong>divieto di accesso</strong>. Dopo la tragedia, il sindaco di Mandello, <strong>Riccardo Fasoli</strong>, è intervenuto con un post su Facebook: &#8220;Bisogna fare qualcosa. Noi ci mettiamo i <strong>cartelli</strong>, il <strong>personale</strong>, la <strong>polizia</strong> <strong>locale</strong>. Ma qui va spiegato che le regole ci sono perché sono a tutela di tutti. Della vita di tutti. Social, televisione e tutto il resto insegnano a trasgredire, a essere contro. Oggi ha <strong>perso</strong> la <strong>vita</strong> un <strong>ragazzo</strong>, alla ricerca di divertimento, in un posto pericoloso, con divieto di accesso e in un lago che, se non si sa nuotare bene in acqua dolce, è mortale. Serve che si faccia qualcosa nelle <strong>case</strong> e nelle <strong>comunità</strong> da dove questi ragazzi partono la <strong>mattina</strong>, per un pomeriggio di divertimento che spesso è già nell&#8217;idea che diventi trasgressivo. E basta poco. Pochissimo&#8221;.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/lago-como-ragazzo-annegato-mandello-al-lario-tuffo/8373045/">Si tuffa nel lago di Como, ma non riemerge: morto un 15enne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  2. Errori nelle certificazioni uniche, il pasticcio non è ancora risolto: iscritti alle casse edili in attesa di chiarimenti dalle Entrate

    Sat, 02 May 2026 15:46:38 -0000

    <p>Non è ancora stato risolto il caos delle certificazioni uniche errate, che ora potrebbe riguardare centinaia di migliaia di lavoratori italiani, causando il rischio di perdere – almeno in parte – le detrazioni e i bonus fiscali previsti dalla manovra del 2025. Tra i principali coinvolti vi sono gli addetti iscritti alle Casse edili, al [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/certificazioni-uniche-errate-casse-edili-chiarimenti-notizie/8373087/">Errori nelle certificazioni uniche, il pasticcio non è ancora risolto: iscritti alle casse edili in attesa di chiarimenti dalle Entrate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p style="text-align: left;">Non è ancora stato risolto il <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/29/allarme-della-cgil-raffica-di-errori-nelle-certificazioni-uniche-i-lavoratori-rischiano-di-perdere-bonus-e-detrazioni/8370041/">caos delle <strong>certificazioni uniche errate</strong>, che ora potrebbe riguardare centinaia di migliaia di lavoratori italiani</a>, causando il rischio di perdere – almeno in parte – le <strong>detrazioni </strong>e i <strong>bonus</strong> fiscali previsti dalla manovra del 2025. Tra i principali coinvolti vi sono gli addetti iscritti alle <strong>Casse edili</strong>, al centro di un dubbio interpretativo che non è ancora stato chiarito dall&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong>. Il 27 aprile, la<strong> Commissione nazionale paritetica</strong> per le Casse edili ha inviato una lettera agli enti bilaterali che ne fanno parte, nella quale spiega di aver chiesto indicazioni sulla corretta interpretazione delle norme. L&#8217;Agenzia, però, non ha ancora risposto. Quindi i dubbi permangono.</p> <p>Il problema, va ricordato, nasce perché in questo periodo i contribuenti italiani stanno dichiarando i redditi percepiti nel 2025. Si tratta del primo anno in cui viene applicato il <strong>nuovo cuneo fiscale</strong> approvato a fine 2024 dal governo Meloni: un sistema di bonus e maggiori detrazioni che sostituiscono la vecchia <strong>decontribuzione</strong>, con l&#8217;obiettivo di aumentare il netto in busta paga fino a circa mille euro all&#8217;anno. Problema: questo beneficio viene calcolato in base al reddito complessivo della persona interessata, un concetto non semplice da stabilire dato che comprende numerose voci. Non è un caso che ora le incertezze siano nate soprattutto per le Casse edili, enti che erogano una serie di prestazioni. Tra queste, l&#8217;<strong>Anzianità professionale edile</strong> (ape), ma anche<strong> borse di studio</strong> per i figli dei lavoratori. Insomma, tocca definire quali di queste voci conteggiare e quali lasciare fuori, perciò è necessario un definitivo pronunciamento da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p> <p>Il beneficio va per scaglioni: è pari al <strong>7,1% fino a 8.500 euro</strong> di redditi, scende al <strong>5,3% fino a 15mila euro</strong> e poi al<strong> 4,8% fino a 20mila euro</strong>. Tra i 20mila e i 32mila euro diventa una cifra fissa pari a mille euro. Tra i 32mila e i 40mila euro è invece ottenuto con una complessa formula. Ecco perché il calcolo dell&#8217;ammontare complessivo del reddito diventa essenziale: da questa cifra si evince lo scaglione in cui collocare, quindi l&#8217;aliquota da applicare, ma anche l&#8217;effettivo diritto di percepire la detrazione, dato che sopra i 40mila euro non è prevista. Ciò che ora va evitato è che gli errori nelle certificazioni vengano assorbiti dalla dichiarazione dei redditi. In tal caso, il rischio sarebbe per molti di perdere somme o, addirittura, di percepirle indebitamente e doverle restituire.</p> <p>La segnalazione è partita mercoledì dalla Cgil. Il sindacato ha spiegato di aver riscontrato numerose anomalie scoperte dai Caf di diversi territori. Non solo per le Casse edili, ma anche per lavoratori di altri settori e relative detenuti che prestano lavoro fuori dal carcere. Il primo a commettere errori, nelle scorse settimane, era stato addirittura l&#8217;<strong>Inps</strong> con le certificazioni delle sue indennità. L&#8217;istituto si è però corretto dopo pochi giorni. Ora il problema riguarda invece tutti i sostituti di imposta privati, come le <strong>aziende</strong> e – appunto – gli enti bilaterali.</p> <p>Poco dopo l&#8217;uscita della notizia, mercoledì, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha inviato una nota di rassicurazione: “Alcuni sostituti di imposta – ha spiegato – hanno rilevato delle anomalie nelle certificazioni uniche da loro predisposte e hanno immediatamente provveduto alla correzione e alla ritrasmissione delle stesse. Pertanto, la dichiarazione <strong>precompilata</strong> 2026 è stata aggiornata con i nuovi dati pervenuti”. L&#8217;Agenzia ha anche spiegato che la dichiarazione precompilata sarà disponibile fino al 14 maggio per la visualizzazione e fino a quella data potranno essere inviate le rettifiche. Le Casse edili sono però ancora in attesa di ricevere i chiarimenti richiesti.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/certificazioni-uniche-errate-casse-edili-chiarimenti-notizie/8373087/">Errori nelle certificazioni uniche, il pasticcio non è ancora risolto: iscritti alle casse edili in attesa di chiarimenti dalle Entrate</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  3. Flotilla, la legale annuncia ricorso alla Cedu: “Nave batteva tricolore, l’Italia deve proteggere Avila e Abukeshek”

    Sat, 02 May 2026 15:24:43 -0000

    <p>A due giorni dall&#8217;intercettazione, da parte dei militari israeliani, di alcune delle barche della Global Sumud Flotilla a largo di Creta, a Roma davanti alla Farnesina, &#8220;l&#8217;equipaggio di terra&#8221; si è mobilitato con un presidio per chiedere il rilascio immediato dei due attivisti, Thiago Avila e Saif Abukeshek, gli unici due sequestrati e portati in [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/flotilla-gaza-ricorso-cedu-notizie/8373036/">Flotilla, la legale annuncia ricorso alla Cedu: &#8220;Nave batteva tricolore, l&#8217;Italia deve proteggere Avila e Abukeshek&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>A due giorni dall&#8217;intercettazione, da parte dei militari israeliani, di alcune delle barche della <strong>Global Sumud Flotilla</strong> a largo di Creta, a Roma davanti alla Farnesina, &#8220;l&#8217;equipaggio di terra&#8221; si è mobilitato con un <strong>presidio</strong> per chiedere il <strong>rilascio</strong> <strong>immediato</strong> dei due attivisti, <strong>Thiago Avila</strong> e <strong>Saif Abukeshek</strong>, gli unici due <strong>sequestrati</strong> e <strong>portati</strong> in <strong>Israele</strong>. Le altre 173 persone, che si trovavano sulle barche fermate dalle forze israeliane, sono sbarcate a sud est dell&#8217;isola di Creta.</p> <p>&#8220;Questa notte abbiamo fatto ricorso alla Cedu &#8211; <strong>spiega Tatiana</strong> Montella, del team legale italiano della Flotilla &#8211; perché la nave su cui viaggiavano i due attivisti <strong>batteva bandiera italiana</strong>, questo significa che c&#8217;è giurisdizione e responsabilità dell&#8217;Italia, perché è come se fosse successo sul nostro territorio&#8221;.</p> <p>&#8220;Da quello che sappiamo sono stati trasferiti ad Ashkelon, dove c&#8217;è il carcere. <strong>Siamo preoccupati</strong> &#8211; racconta <strong>Maria</strong> <strong>Elena</strong> <strong>Delia</strong>, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla &#8211; soprattutto per Saif, che essendo palestinese, rischia di essere condannato alla pena di morte&#8221;.</p> <p>Con questo ricorso, si legge in una nota, il team legale della Global Sumud Flotilla denuncia una violazione grave e attuale della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in particolare degli articoli 2 e 3, che tutelano il diritto alla vita e vietano in modo assoluto ed inderogabile la tortura, i trattamenti inumani o degradanti e ogni forma di esposizione a tali trattamenti. Durante la conferenza stampa, i manifestanti si sono collegati con un attivista della Flotilla, in questo momento a Creta, che ha fatto sapere che, fra qualche giorno, le barche ripartiranno &#8220;con ancora più persone.&#8221;</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/flotilla-gaza-ricorso-cedu-notizie/8373036/">Flotilla, la legale annuncia ricorso alla Cedu: &#8220;Nave batteva tricolore, l&#8217;Italia deve proteggere Avila e Abukeshek&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  4. “Chi non ha preso la palla non se l’è sentita”, “Sono basito”: a Pescara è polemica tra Gorgone e Insigne dopo il rigore fallito

    Sat, 02 May 2026 15:02:12 -0000

    <p>&#8220;Per battere un rigore, bisogna prendere la palla e calciare. Obbligare qualcuno a tirare i rigori penso non si sia mai visto&#8220;. Sono state dichiarazioni di fuoco quelle di Giorgio Gorgone dopo la sconfitta del Pescara contro il Padova per 1-0 al 94esimo. Con conseguente risposta di Insigne: &#8220;Sono basito da alcune dichiarazioni del post [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/pescara-gorgone-insigne-rigore-chi-non-ha-preso-la-palla-non-se-le-sentita-sono-basito/8373025/">“Chi non ha preso la palla non se l’è sentita”, “Sono basito”: a Pescara è polemica tra Gorgone e Insigne dopo il rigore fallito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>&#8220;Per <strong>battere</strong> un <strong>rigore</strong>, bisogna prendere la <strong>palla</strong> e <strong>calciare</strong>. Obbligare qualcuno a tirare i <strong>rigori</strong> penso non si sia mai <strong>visto</strong>&#8220;. Sono state <strong>dichiarazioni</strong> di fuoco quelle di <strong>Giorgio</strong> <strong>Gorgone</strong> dopo la sconfitta del <strong>Pescara</strong> contro il <strong>Padova</strong> per 1-0 al <strong>94esimo</strong>. Con <strong>conseguente</strong> <strong>risposta</strong> di Insigne: &#8220;Sono <strong>basito</strong> da alcune <strong>dichiarazioni</strong> del <strong>post partita&#8221;.</strong> Il Pescara infatti è adesso a fortissimo rischio <strong>retrocessione</strong> <strong>diretta</strong>: nella prossima e ultima giornata del campionato di <strong>Serie B</strong>, la formazione abruzzese dovrà battere lo <strong>Spezia</strong> e sperare che il <strong>Bari</strong> perda a <strong>Catanzaro</strong>. Ma Insigne e compagni hanno avuto contro il <strong>Padova</strong> l&#8217;opportunità di passare in vantaggio a <strong>nove</strong> <strong>minuti</strong> dalla fine, quando l&#8217;arbitro ha fischiato <strong>un calcio di rigore</strong>. Dal dischetto a sorpresa si presenta <strong>Flavio</strong> <strong>Russo</strong>, 21 anni, 6 presenze e 0 gol, solo una partita da titolare. <strong>Russo sbaglia il rigore</strong> e &#8211; come se non bastasse &#8211; al 94esimo la beffa, con il gol di Pastina che condanna il Pescara alla sconfitta.</p> <p>Il <strong>post</strong> <strong>gara</strong> è stato parecchio <strong>caldo</strong>, con <strong>l&#8217;allenatore</strong> <strong>Gorgone</strong> che in conferenza stampa ha <strong>dichiarato</strong>: &#8220;Ci sono i <strong>rigoristi</strong>. Non ho capito bene la dinamica della decisione su chi avesse dovuto calciare e Russo ormai era <strong>sul dischetto</strong>. Così è andata. Insigne stava vicino alla <strong>panchina</strong>, aveva un <strong>fastidio</strong> al <strong>ginocchio</strong> però c&#8217;era una lista, poi è accaduto qualcosa ma era deciso. I miei <strong>calciatori</strong> sono <strong>liberi</strong> di prendere la palla a <strong>Russo</strong> e <strong>calciare</strong> il <strong>rigore</strong>. Chiaro che a fine partita nello <strong>spogliatoio</strong> qualcosa è accaduto e <strong>qualcosa</strong> ho detto, ma non me la prendo certo con Russo. Ripeto, ci sono <strong>dei rigoristi</strong> ma poi qualcuno doveva pur calciare quel <strong>rigore</strong>&#8220;, ha spiegato Gorgone. &#8220;Io non dico a un calciatore &#8216;<strong>levati e fai tirare il rigore a un altro</strong>&#8216;, che non ha preso il pallone perché probabilmente non se la sentiva&#8221;, ha proseguito ancora Gorgone nel post gara.</p> <p>&#8220;Sinceramente sono <strong>basito</strong> dalle <strong>dichiarazioni</strong> apparse nel <strong>post</strong> <strong>partita</strong>, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo<strong> al rigore non tirato</strong>. Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, <strong>responsabilità</strong> e <strong>dinamiche</strong> di <strong>squadra</strong> che meritano di essere comprese prima di essere <strong>giudicate</strong> pubblicamente&#8221;, ha risposto Insigne con una storia Instagram. &#8220;<strong>Mi dispiace</strong> leggere parole che rischiano di creare <strong>confusione</strong> tra noi e soprattutto tra voi <strong>tifosi</strong>, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al <strong>primo</strong> <strong>posto</strong>, senza esitazioni&#8221;, ha concluso l&#8217;attaccante.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/pescara-gorgone-insigne-rigore-chi-non-ha-preso-la-palla-non-se-le-sentita-sono-basito/8373025/">“Chi non ha preso la palla non se l’è sentita”, “Sono basito”: a Pescara è polemica tra Gorgone e Insigne dopo il rigore fallito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  5. Addio Zanardi, l’omaggio dalla stampa di tutto il mondo: “Un eroe”. Anche la F1 a Miami osserva un minuto di silenzio

    Sat, 02 May 2026 14:42:51 -0000

    <p>Alex Zanardi è un &#8220;eroe&#8221; sportivo per tutto il mondo. La notizia della morte del campione italiano, scomparso lo scorso 1 maggio a 59 anni, è stata rilanciata sulle principale testate planetarie, dal Regno Unito all&#8217;Argentina. Commovente l’omaggio della Bbc, che nell’articolo dedicato all’ex campione di automobilismo e ciclismo paralimpico lo definisce &#8220;un eroe del [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/morte-zanardi-omaggio-stampa-mondiale-un-eroe-formula-1-miami/8373031/">Addio Zanardi, l&#8217;omaggio dalla stampa di tutto il mondo: &#8220;Un eroe&#8221;. Anche la F1 a Miami osserva un minuto di silenzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p><strong>Alex Zanardi</strong> è un &#8220;<strong>eroe</strong>&#8221; sportivo per tutto il mondo. La notizia della morte del <strong>campione italiano</strong>, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morte-campione-paralimpico-notizie/8372781/" target="_blank" rel="noopener">scomparso lo scorso 1 maggio a <strong>59 anni</strong></a>, è stata rilanciata sulle principale testate planetarie, dal <strong>Regno Unito</strong> all&#8217;<strong>Argentina</strong>. Commovente l’omaggio della <em>Bbc</em>, che nell’articolo dedicato <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/addio-alex-zanardi-campione-non-si-e-mai-arreso-incidente-seconda-vita-leggenda/8372787/" target="_blank" rel="noopener">all’ex campione di automobilismo e ciclismo paralimpico</a> lo definisce &#8220;un <strong>eroe del XXI secolo</strong> che ha ispirato milioni di persone&#8221;. Il <em>Guardian</em>, dal canto suo, mette in luce come Zanardi dopo<a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-incidente-lausitzring-2001-amputazione-gambe-toscana-2020-handbike/8372859/" target="_blank" rel="noopener">il terribile incidente nel settembre 2001 sul circuito del Lausitzring</a> in Germania &#8220;si è rifiutato di porre fine alla sua carriera sportiva&#8221; dedicandosi al paraciclismo dove è diventato &#8220;uno degli atleti di <strong>maggior</strong> <strong>successo</strong>&#8220;.</p> <p>In <strong>Germania</strong> la <em>Bild</em> non usa giri di parole: &#8220;Eroe dello sport&#8221;. Anche in <strong>Argentina</strong> si parla di Zanardi. Per il <em>Clarin</em> l’atleta italiano è stato &#8220;una <strong>leggenda</strong> dello sport e il simbolo del superamento delle <strong>avversità</strong>&#8220;. Un pensiero condiviso pure dal quotidiano spagnolo <em>Marca</em> che passa in rassegna tutte le sue vittorie in quella che viene definita &#8220;una vita segnata dalla <strong>tragedia</strong>&#8220;.</p> <p>Nemmeno negli <strong>Stati</strong> <strong>Uniti</strong> la scomparsa di Alex Zanardi può lasciare indifferenti. È stato disposto dalla <strong>F1</strong> un minuto di raccoglimento in memoria del campione italiano prima della <strong>Sprint Race</strong> del <strong>Gp di Miami</strong> in programma oggi alle 18 ora italiana.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/morte-zanardi-omaggio-stampa-mondiale-un-eroe-formula-1-miami/8373031/">Addio Zanardi, l&#8217;omaggio dalla stampa di tutto il mondo: &#8220;Un eroe&#8221;. Anche la F1 a Miami osserva un minuto di silenzio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  6. “Perché uno dovrebbe votare lei se non governerà mai?”. “Sono l’unico europeista”. “Eeeeh…”. Botta e risposta Gruber-Calenda

    Sat, 02 May 2026 14:30:27 -0000

    <p>Botta e risposta tra la conduttrice di Otto e mezzo, Lilli Gruber, e Carlo Calenda su La7. Il tema è il futuro di Azione. La padrona di casa entra a gamba tesa: &#8220;Lei attacca sempre Conte, Fratoianni, Bonelli. Non è nel centrosinistra lei? Preferisce Meloni?&#8221;. &#8220;No penso siano due facce della stessa sciagura&#8221;, risponde Calenda. [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/gruber-calenda-scontro-azione-notizie/8373003/">&#8220;Perché uno dovrebbe votare lei se non governerà mai?&#8221;. &#8220;Sono l&#8217;unico europeista&#8221;. &#8220;Eeeeh&#8230;&#8221;. Botta e risposta Gruber-Calenda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>Botta e risposta tra la conduttrice di <em><strong>Otto e mezzo</strong></em>, <strong>Lilli Gruber</strong>, e <strong>Carlo Calenda</strong> su <em>La7</em>. Il tema è il futuro di Azione. La padrona di casa entra a gamba tesa: &#8220;Lei attacca sempre Conte, Fratoianni, Bonelli. Non è nel centrosinistra lei? Preferisce Meloni?&#8221;. &#8220;No penso siano due facce della stessa sciagura&#8221;, risponde Calenda.</p> <p>Gruber quindi incalza ancora, citando una domanda di Prodi di pochi giorni fa: &#8220;Dove vuole andare con il suo<strong> scarso 3%</strong> se non è disposto ad allearsi? Rischia l&#8217;irrilevanza?&#8221;. &#8220;Non lo so lo decideranno gli italiani, io credo di dare un&#8217;alternativa di voto&#8221;, prova a rispondere Calenda. La conduttrice insiste: &#8220;<strong>Ma perché uno dovrebbe votare lei se non governerà mai?</strong>&#8220;. &#8220;Sono l&#8217;unico partito europeista, l&#8217;unico che difende l&#8217;Ucraina&#8230;&#8221;, risponde ancora Calenda, subito stoppato da un &#8220;eeh&#8221; sarcastico di Gruber.</p> <p>Lo scontro va quindi sul personale. &#8220;Lei la pensa all&#8217;opposto di me&#8221;, attacca Calenda rivolgendosi a Gruber. Che chiude: &#8220;Lei non sa cosa io penso e se ha capito quello che ha capito, ha capito male&#8221;.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/gruber-calenda-scontro-azione-notizie/8373003/">&#8220;Perché uno dovrebbe votare lei se non governerà mai?&#8221;. &#8220;Sono l&#8217;unico europeista&#8221;. &#8220;Eeeeh&#8230;&#8221;. Botta e risposta Gruber-Calenda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  7. Petrolio, mercati quasi al punto di rottura: a fine giugno le scorte finiranno. Hormuz resta chiuso e spunta il nuovo acronimo “Nacho”

    Sat, 02 May 2026 14:29:13 -0000

    <p>La calma prima della vera tempesta. Secondo gli analisti, a ormai nove settimane dai primi attacchi di Usa e Israele contro l&#8217;Iran che hanno portato al blocco del cruciale Stretto di Hormuz i mercati petroliferi globali si avvicinano a un punto di rottura che potrebbe spingere i prezzi a livelli record. Entro la fine di [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/crisi-petrolio-hormuz-scorte-notizie/8372986/">Petrolio, mercati quasi al punto di rottura: a fine giugno le scorte finiranno. Hormuz resta chiuso e spunta il nuovo acronimo &#8220;Nacho&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>La calma prima della vera tempesta. Secondo gli analisti, a ormai nove settimane dai primi attacchi di <strong>Usa</strong> e <strong>Israele</strong> contro l&#8217;<strong>Iran</strong> che hanno portato al blocco del cruciale <strong>Stretto di Hormuz</strong> i<strong> mercati petroliferi globali</strong> si avvicinano a un punto di rottura che potrebbe spingere i <strong>prezzi</strong> a livelli record. Entro la fine di maggio le <strong>scorte</strong> di greggio, benzina, diesel e carburante per <strong>jet</strong> potrebbero esaurirsi, con ripercussioni dirette sui costi dell’energia e sulla crescita economica. E, nonostante <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/05/02/usa-iran-guerra-trump-notizie-oggi/8372764/"><strong>Donald Trump</strong> nelle scorse ore abbia scritto al Congresso che &#8220;la guerra è finita&#8221;</a> per non dover chiedere al Parlamento l’autorizzazione a proseguirla, la situazione sul terreno non si sta sbloccano. Come ha scritto mercoledì scorso su X<strong> Javier Blas</strong>, esperto di materie prime di <em>Bloomberg</em>, i trader hanno creato un nuovo acronimo in salsa mex dopo l&#8217;ormai <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/29/trump-indignato-per-il-soprannome-taco-codardo-non-usarlo-mai-piu-come-nasce-la-sigla/8006948/">famoso &#8220;<strong>Taco</strong>&#8221; che tanto aveva innervosito il presidente</a>: si tratta di &#8220;<strong>Nacho</strong>&#8220;, che sta per &#8220;<strong>Not a Chance Hormuz Opens&#8221;, </strong>&#8220;Nessuna possibilità che Hormuz riapra&#8221;. Nonostante i ripetuti annunci della Casa Bianca, il collo di bottiglia da cui normalmente passa un quinto del petrolio mondiale resta impraticabile.</p> <p><strong>Frederic Lasserre</strong> di Gunvor, una delle più grandi società di trading petrolifero al mondo, ha detto al <em>Financial Times</em> che &#8220;non abbiamo a disposizione dei mesi&#8221; e ci saranno &#8220;enormi difficoltà&#8221; poiché le economie dovranno smettere di utilizzare carburante. &#8220;Si arriverà alla chiusura delle industrie e si entrerà in <strong>recessione</strong>&#8220;. Poi &#8220;ci vorranno mesi &#8220;prima di poter prevedere una ripresa economica positiva&#8221;, anche se i flussi energetici riprendessero. Il punto di svolta &#8220;sarà chiaramente giugno&#8221;, ha aggiunto. &#8220;È a quel punto che qualcosa dovrà cambiare&#8221;. <strong>Amrita Sen</strong> di <strong>Energy Aspects</strong> stima che se la guerra dovesse continuare fino alla fine di giugno le <strong>scorte</strong> si esaurirebbero. A quel punto il <strong>Brent,</strong> il riferimento internazionale, potrebbe toccare i <strong>150-200 dollari</strong> al barile.<strong> Eric Nuttall</strong>, partner e senior portfolio manager di Ninepoint Partners, intervistato da <em>Bloomberg</em> ha ricordato che la produzione mediorientale è crollata di 14 milioni di barili al giorno e le scorte globali di petrolio entro la fine di maggio arriveranno ai minimi storici. Anche lui si aspetta quindi il petrolio ben oltre i 150 dollari al barile.</p> <p>Secondo gli analisti, anche se lo Stretto di Hormuz fosse riaperto domani circa il <strong>3% della produzione mondiale annua</strong> è probabilmente già perduto, a causa dei tempi necessari per riportare i volumi di esportazione alla normalità. E un <strong>deficit</strong> di quella portata non può essere ignorato a lungo. &#8220;Il mondo è a poche settimane da una severa resa dei conti&#8221;, ha scritto l&#8217;<em>Economist</em> nel suo ultimo numero, datato 30 aprile.</p> <p>Del resto i dati settimanali dell’<strong data-start="1408" data-end="1454">US Energy Information Administration</strong> mostrano cali significativi delle scorte statunitensi. Le scorte di benzina al 24 aprile sono scese a 222 milioni di barili, il livello più basso per questo periodo dell’anno in oltre un decennio. Con l’avvicinarsi della stagione estiva negli Stati Uniti, gli operatori temono che eventuali carenze possano accentuare le pressioni sui prezzi in tempi molto rapidi. L’Europa, ha dichiarato l’analista <strong>Aldo Spanjer</strong> di BNP Paribas a <em>Reuters</em>, ha probabilmente tempo fino alla fine dell’estate prima che finisca il carburante per jet.</p> <p data-start="241" data-end="511">Sabato, secondo <em>Reuters</em>, sette Paesi membri dell&#8217;<strong>Opec+</strong> &#8211; Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Algeria, Kazakistan, Russia e Oman &#8211; hanno raggiunto un accordo di principio per aumentare i target di produzione di circa 188.000 barili al giorno a giugno, nonostante l’uscita degli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong> dal cartello. Un aumento che però è quasi <strong data-start="533" data-end="558">simbolico</strong>, visto che gran parte delle spedizioni attraverso lo Stretto è bloccata a causa della guerra. L’incremento proposto è simile a quello dello scorso mese (206.000 barili al giorno), al netto della quota degli Emirati Arabi Uniti, che in una decisione a sorpresa hanno annunciato l’uscita dal gruppo a partire dal 1° maggio. Secondo i dati Opec, la produzione totale dei membri del cartello ha raggiunto in media 35,06 milioni di barili al giorno a marzo, in<strong> calo di 7,7 milioni rispetto a febbraio,</strong> con Iraq e Arabia Saudita che hanno effettuato i tagli maggiori a causa delle esportazioni limitate. Al di fuori del Golfo, anche la <strong>Russia</strong> ha ridotto l’output a seguito di danni alle infrastrutture provocati da attacchi di droni ucraini.</p> <p data-start="241" data-end="511">Anche l’Iran, dopo il rapido riempimento dei depositi per le scorte, ha ridotto la produzione. Teheran però ha decenni di esperienza nel prepararsi a uno scenario del genere. Secondo quanto riportato dall’agenzia <em>Bloomberg</em>, sta tentando anticipare i limiti di capacità piuttosto che attendere che i serbatoi si riempiano completamente. Inoltre, gli ingegneri hanno imparato a mettere i pozzi a riposo senza causare danni permanenti e a riattivarli rapidamente.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/crisi-petrolio-hormuz-scorte-notizie/8372986/">Petrolio, mercati quasi al punto di rottura: a fine giugno le scorte finiranno. Hormuz resta chiuso e spunta il nuovo acronimo &#8220;Nacho&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  8. “Moby Prince? Il giorno del disastro viavai di chiatte con materiale esplosivo”: la rivelazione del capitano dell’altra petroliera

    Sat, 02 May 2026 14:12:49 -0000

    <p>Vito Cannavina è un testimone oculare della strage del Moby Prince. Era lì, in mare. Era comandante della petroliera statale Agip Napoli: calò l’ancora nello specchio d’acqua di fronte al porto di Livorno nel primo pomeriggio del 10 aprile 1991: poche ore dopo, un miglio e mezzo più a sud, il traghetto Moby Prince speronò [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/moby-prince-traffico-armi-testimonianza-notizie/8372611/">&#8220;Moby Prince? Il giorno del disastro viavai di chiatte con materiale esplosivo&#8221;: la rivelazione del capitano dell&#8217;altra petroliera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p><strong>Vito Cannavina</strong> è un<strong> testimone oculare</strong> della <strong>strage del Moby Prince</strong>. Era lì, in mare. Era comandante della petroliera statale Agip Napoli: calò l’ancora nello specchio d’acqua di fronte al <strong>porto di Livorno</strong> nel primo pomeriggio del <strong>10 aprile 1991</strong>: poche ore dopo, un miglio e mezzo più a sud, il <strong>traghetto Moby Prince</strong> speronò l’altra petroliera statale ancorata in rada, l’<strong>Agip Abruzzo</strong>. Ne scaturì un incendio che divenne letale per<strong> 140 persone</strong> imbarcate &#8211; per lavoro e in viaggio &#8211; sulla nave passeggeri e decedute dopo<strong> ore di agonia</strong> nell’attesa di un <strong>soccorso</strong> pubblico che clamorosamente non arrivò mai. Il 22 aprile il comandante Cannavina ha affidato i suoi ricordi alla<strong> terza Commissione d’inchiesta</strong> parlamentare sul disastro navale di 35 anni fa, impegnata da tempo sulla <strong>pista del terzo natante</strong> non identificato come <strong>concausa</strong> dell’incidente. Proprio su questo aspetto l’allora capitano della Agip Napoli ha offerto una testimonianza choc. “C’era <strong>fermento in porto</strong> &#8211; ha dichiarato parlando ai commissari -. C’era un via vai di<strong> rimorchiatori piccoli</strong> con chiatte che, probabilmente, sbarcavano e imbarcavano <strong>materiale esplosivo</strong>, perché avevano tutti quanti <strong>la lettera B</strong>, Bravo, che per noi in mare significa che <strong>sto imbarcando o sbarcando materiale pericoloso</strong>”.</p> <p>Incalzato dalle domande del presidente <strong>Pietro Pittalis</strong> (Forza Italia) e del commissario <strong>Matteo Mauri</strong> (Pd), Cannavina ha indicato nelle<strong> due navi militarizzate americane</strong> a lui più vicine, il <strong>Gallant 2</strong> e il <strong>Cape</strong> <strong>Breton</strong> le probabili protagoniste di questo <strong>traffico di armi</strong> con le chiatte rimorchiate: “Col binocolo vedevo queste bettoline che imbracavano<strong> grossi cassoni</strong> che salivano e poi scendevano dal Gallant 2, che avevo a meno di un chilometro, e dalla Cape Breton. Tutti grigi, <strong>mimetizzati</strong>”. Le chiatte rimorchiate, aggiunge Cannavina, “entravano <strong>dentro il bacino portuale</strong>” dopo aver trasbordato i cassoni dalle due militarizzate. Un’attività, questa, che l’allora comandante dell’Agip Napoli vide “nel pomeriggio” ma non ricorda di aver visto la notte, nell’orario dell’incidente tra il <strong>Moby Prince</strong> e l’<strong>Agip Abruzzo</strong> (che entrarono in collisione alle 22.25).</p> <p>Cannavina è il primo testimone oculare a raccontare di aver visto<strong> traffico di armi</strong> dalle navi militarizzate americane ancorate nella zona sud del porto di Livorno (quella dell’incidente), il giorno della strage. Quella zona infatti era<strong> interdetta alla movimentazione</strong> in mare di armamenti perché dedicata ai <strong>traffici</strong> <strong>commerciali</strong>, soprattutto il transito di navi passeggeri. Le <strong>autorità italiane e americane</strong>, così come i comandanti delle <strong>due navi militarizzate</strong>, hanno sempre negato che quel giorno sia avvenuto<strong> trasbordo di armamenti</strong> in rada. Resta agli atti a riprova la risposta inviata all’allora ministro della Marina Mercantile dal comandante della Capitaneria di Porto di Livorno,<strong> Sergio Albanese</strong>, per permettergli di replicare all’interrogazione parlamentare del deputato dei Verdi <strong>Edoardo Ronchi</strong> datata 4 luglio 1991 “sull’opportunità di vietare l&#8217;attracco presso il porto di Livorno di<strong> navi cariche di esplosivo</strong> e di materiale bellico”. “Tutte le operazioni di trasbordo/sbarco/imbarco di esplosivi dalle navi alla fonda su chiatte tipo LASH &#8211; scrisse Albanese il 12 settembre 1991 &#8211; sono sempre state effettuate in un punto della rada di Livorno a Nord [&#8230;] mentre il traffico commerciale e passeggeri si svolge obbligatoriamente dall’imboccatura Sud”. Era <strong>vietato</strong> quindi fare quanto Cannavina ha <strong>raccontato di aver visto</strong> quel 10 aprile 1991.</p> <p>Ma c’è di più. Quelle chiatte dedicate al traffico d’armi avrebbero potuto circolare in porto solo se <strong>scortate da una motovedetta</strong> delle <strong>forze armate italiane</strong>, con compiti, scrisse Albanese nel 1991, “di <strong>vigilanza e polizia</strong>”. Il presidente della commissione d’inchiesta Pittalis ha quindi chiesto all&#8217;ex capitano Cannavina se le chiatte che vide trasbordare cassoni di armamenti avessero tale <strong>scorta armata</strong>, ricevendo <strong>un “no” per risposta</strong>. L’allora comandante dell’Agip Napoli osservò, pertanto, una movimentazione di armi dalle navi militarizzate Usa senza presidio delle autorità di sicurezza dello Stato Italiano.</p> <p>Di queste <strong>movimentazioni illegali</strong> raccontate da Cannavina, <strong>non c’è traccia</strong> né nei registri dell’<strong>Avvisatore Marittimo</strong>, né nel registro del ponte levatoio di <strong>Calambrone</strong> che consentiva il passaggio tracciato delle chiatte preposte a questi scopi, dal porto di Livorno alla vicinissima<strong> base di Camp Darby</strong> tramite il canale dei Navicelli. Quindi formalmente questi traffici di armi non esistono e, se confermati, definirebbero <strong>un’attività illegale</strong> gestita dalle navi militarizzate della <strong>Us Army</strong> all’ancora, estranea al regolare trasbordo da e per Camp Darby, autorizzato e monitorato dallo Stato Italiano. Uno scenario, questo, che smentirebbe categoricamente la ricostruzione dalla <strong>Procura di Livorno</strong> nella sua inchiesta bis, terminata con l’archiviazione del 5 maggio 2010.</p> <p>Cannavina ha infine offerto un<strong> ultimo indizio</strong> nella sua audizione. La Commissione d’inchiesta gli ha sottoposto il <strong>video</strong> scovato in un archivio acquisito dal Senato ai tempi della prima indagine parlamentare che mostra una <strong>chiatta</strong> con gli effetti di <strong>un incendio a bordo</strong>, estinto, <strong>allontanarsi dal porto</strong> la mattina successiva all’incidente. Vito Cannavina ha riconosciuto in questo natante <strong>qualcosa di simile</strong> a quelli che aveva visto trafficare armi a poca distanza dalle<strong> rotte di ingresso e di uscita</strong> dei traghetti quel 10 aprile 1991: “Sì mi sembra una chiatta &#8211; ha detto ai commissari &#8211; però questa sembra di <strong>dimensioni più grandi</strong> di quelle che vedevo quel pomeriggio”.</p> <p>Il comandante aveva già accennato a questi trasbordi nel 2016, quando fu audito dalla prima commissione d’inchiesta del Senato. La sua testimonianza sul punto, allora un accenno di pochi secondi, non fu approfondita con indagini ulteriori, né nell’occasione né dalla seconda commissione d’inchiesta parlamentare e, a quanto noto, neanche dalla <strong>Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze</strong> e dalla <strong>Procura di Livorno</strong> che dal 2018 hanno aperto un<strong> fascicolo per strage</strong> sui fatti di Livorno. Fascicolo per il quale, il 25 febbraio 2025, la Dda ha <strong>richiesto l’archiviazione</strong>.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/moby-prince-traffico-armi-testimonianza-notizie/8372611/">&#8220;Moby Prince? Il giorno del disastro viavai di chiatte con materiale esplosivo&#8221;: la rivelazione del capitano dell&#8217;altra petroliera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  9. Alex Zanardi, nel mito di Senna: “Ayrton era un genio, la sua passione faceva la differenza. Ricordo il primo Gp, si sedette di fianco a me”

    Sat, 02 May 2026 14:06:52 -0000

    <p>Ripubblichiamo, nel giorno della sua scomparsa, questa intervista ad Alex Zanardi uscita in edicola sul Fatto Quotidiano ad aprile 2014. Il grande campione racconta in modo unico il suo mito, Ayrton Senna: entrambi piloti e uomini coraggiosi, entrambi morti il Primo maggio &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- &#8220;Il talento unico. Certo. Ma quello che faceva la differenza era la [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/ayrton-senna-alex-zanardi-ricordi-formula1-intervista/8372985/">Alex Zanardi, nel mito di Senna: &#8220;Ayrton era un genio, la sua passione faceva la differenza. Ricordo il primo Gp, si sedette di fianco a me&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p><em>Ripubblichiamo, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morte-campione-paralimpico-notizie/8372781/" target="_blank" rel="noopener">nel giorno della sua scomparsa</a>, questa intervista ad Alex Zanardi uscita in edicola sul Fatto Quotidiano ad aprile 2014. Il grande campione racconta in modo unico il suo mito, Ayrton Senna: entrambi piloti e uomini coraggiosi, entrambi morti il <strong>Primo maggio</strong></em></p> <p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p> <p>&#8220;Il talento unico. Certo. Ma quello che faceva la differenza era la <strong>passione</strong>. Il piacere che <strong>Ayrton</strong> provava a guidare. A sfidare gli avversari, il tempo, la macchina&#8221;. <strong>Alex Zanardi</strong> spiega così i segreti della guida di Senna: &#8220;Si alzava al mattino e il suo primo pensiero era <strong>come migliorare la macchina</strong>. E se stesso&#8221;. Zanardi è un uomo che sa correre, anche con le parole. Che sa rendere grande ogni piccola storia, figurarsi Senna. Vedi che mentre parla di lui è come se davanti agli occhi gli <strong>scorressero</strong> <strong>immagini</strong>, come se nella pelle sentisse ancora le strette di mano che si sono <strong>scambiati</strong>.</p> <p>É per questo che devi insistere per intervistarlo, lui sempre così disponibile. Poi accetta, ti aiuta a scomporre i <strong>dettagli</strong> di quella <strong>guida prodigiosa</strong> e apparentemente naturale: &#8220;Era <strong>spettacolare</strong>, ma <strong>redditizia</strong>. Quel suo modo di mettere quasi <strong>di traverso</strong> l&#8217;auto non era una questione <strong>estetica</strong>, ma di <strong>velocità</strong>. Era sempre sospeso su un filo, guardate le fotografie, ci sono sempre <strong>due ruote</strong> che stanno per <strong>staccarsi da terra</strong>&#8220;. Si ferma un attimo, poi aggiunge: &#8220;Ha inventato <strong>uno stile di guida</strong> che oggi tutti imitano. <strong>Trucchi</strong> che sembrano naturali, ma ci vuole <strong>genio</strong> per elaborarli&#8221;. Quali in particolare? &#8220;È stato il primo sui <strong>kart</strong> a tenere il <strong>piede schiacciato</strong> anche in <strong>curva</strong>. Giù. E intanto con la mano tappava il <strong>carburatore</strong>&#8220;. Tutto mentre quel piccolo puledro d&#8217;acciaio correva a cento all&#8217;ora sospeso su due ruote. &#8220;Con quel trucco <strong>raffreddava</strong> <strong>il motore</strong> e lo riempiva di <strong>miscela</strong>. Così all&#8217;uscita dalla curva aveva una manciata di <strong>cavalli</strong> in più per bruciare tutti&#8221;. Semplice. Geniale.</p> <p>Si potrebbe guidare così oggi? Zanardi sospira: &#8220;Ayrton (comincia ogni frase con il nome) <strong>vincerebbe</strong> <strong>ancora</strong>. Eccome. Ma forse non riuscirebbe più a far <strong>innamorare</strong> il pubblico. Sapete. le macchine allora consentivano ad <strong>artisti</strong> come lui di far vedere tutto il proprio <strong>talento</strong>. Ma vi rendete conto&#8230;? In <strong>prova</strong> avevi <strong>un giro</strong>, uno solo, per fare il tempo. Allora il meccanico girava un <strong>bullone</strong> e la <strong>potenza</strong> <strong>raddoppiava</strong>. Ti trovavi sotto il piede <strong>1.300 cavalli</strong> o dio sa quanti per seicento chili. Un mostro. <strong>Senza computer</strong>, senza controlli, solo tu. Oggi con l&#8217;elettronica un <strong>ragazzetto inesperto</strong> se la gioca con i grandi come <strong>Vettel</strong>, <strong>Alonso</strong> e <strong>Hamilton</strong>&#8220;.</p> <p>Così nacque il mito: <strong>65 pole position</strong>. &#8220;Uno come Ayrton con una <strong>curva giusta</strong> poteva guadagnare un <strong>secondo</strong>. Capitava che in un giro rifilava <strong>due secondi</strong> a chi lo seguiva, che poi era un campione come <strong>Alain</strong> <strong>Prost</strong>&#8220;. Ecco, la guerra mitica con il francese, Coppi e Bartali della Formula 1: &#8220;Ayrton era un amabilissimo figlio di buonadonna, è riuscito a far apparire Alain come l&#8217;uomo nero. Ma se le sono suonate di santa ragione <strong>tutti e due</strong>&#8220;. Fino alla domanda che non avrà mai risposta definitiva: e il duello <strong>Senna-Schumacher</strong> interrotto dalla morte di Ayrton? &#8220;Avevano <strong>modi diversi</strong> di essere veloci. Ma. Ayrton aveva qualcosa in più, sapeva reggere meglio la <strong>pressione</strong>. Michael è stato grandissimo, ma sotto stress ha commesso anche <strong>errori</strong>&#8220;. E se quel <strong>primo maggio</strong> non fosse finita così? &#8220;Credo che Ayrton avrebbe conquistato il <strong>mondiale &#8217;94</strong>. Forse si sarebbe spalancata la strada anche per i <strong>tre successivi</strong>&#8220;. E Schumacher? &#8220;Avrebbe vinto anche lui, certo, forse <strong>qualche</strong> <strong>anno</strong> <strong>dopo</strong>&#8220;.</p> <p>Zanardi parla e affiorano i ricordi: &#8220;Quando sognavo di <strong>diventare pilota</strong> avevo il <strong>poster di Senna</strong> in camera. Era il mio mito. Poi è diventato un <strong>amico</strong>: ricordo il giorno del mio primo Gran premio, nel <strong>1991</strong>. Entro nella sala briefing del circuito e mi sento perso, io, <strong>Alex</strong> <strong>Zanardi</strong>, in mezzo a tutti i piloti che guardavo in televisione. Stavo da solo in un <strong>angolo</strong>. Ma all&#8217;improvviso è entrato lui, Ayrton, e in un attimo ha fotografato il mio stato d&#8217;animo. Si è venuto <strong>a sedere di fianco a me</strong>, che ero l&#8217;ultimo arrivato. E ha preso a parlarmi: &#8216;Stai <strong>sereno</strong>. La tua Jordan è un&#8217;ottima macchina, e se ti hanno preso vuol dire che<strong> sei bravo</strong>. Andrà tutto bene'&#8221;</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/ayrton-senna-alex-zanardi-ricordi-formula1-intervista/8372985/">Alex Zanardi, nel mito di Senna: &#8220;Ayrton era un genio, la sua passione faceva la differenza. Ricordo il primo Gp, si sedette di fianco a me&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  10. Lo sconforto di Fils: “Mi sono dovuto abituare alla velocità della palla di Sinner, che è diversa da tutti gli altri”

    Sat, 02 May 2026 14:02:22 -0000

    <p>&#8220;Quando lo affronto mi sembra di giocare bene, ma non è mai abbastanza. Mi sono dovuto abituare alla velocità della sua palla, che è diversa da tutti gli altri&#8221;. Lo sconforto di Arthur Fils in conferenza stampa dopo la sconfitta contro Jannik Sinner non è passato inosservato agli occhi dei più attenti. Il francese era [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/sinner-fils-semifinale-madrid-mi-sono-dovuto-abituare-alla-velocita-della-sua-palla-che-e-diversa-da-tutti-gli-altri/8373001/">Lo sconforto di Fils: &#8220;Mi sono dovuto abituare alla velocità della palla di Sinner, che è diversa da tutti gli altri&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>&#8220;Quando lo affronto mi <strong>sembra</strong> di <strong>giocare</strong> <strong>bene</strong>, ma non è mai <strong>abbastanza</strong>. Mi sono dovuto <strong>abituare</strong> alla <strong>velocità</strong> della <strong>sua</strong> <strong>palla</strong>, che è diversa da tutti gli altri&#8221;. Lo sconforto di <strong>Arthur</strong> <strong>Fils</strong> in conferenza stampa <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/sinner-finale-madrid-2026-vittoria-contro-fils-record-commento/8372677/" target="_blank" rel="noopener">dopo la sconfitta contro <strong>Jannik</strong> <strong>Sinner</strong></a> non è passato inosservato agli occhi dei più attenti. Il francese era il tennista <strong>più in fiducia del momento</strong> dopo Sinner, appunto, ma dopo la <strong>netta</strong> <strong>sconfitta</strong> in semifinale contro l&#8217;azzurro, sembra aver perso <strong>qualsiasi</strong> <strong>certezza</strong>. Merito di un <strong>tennis</strong> <strong>incredibile</strong> giocato da <strong>Sinner</strong>, che sta vivendo un momento da sogno da un punto di <strong>vista psicofisico </strong>e ora <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/atp-madrid-quando-gioca-sinner-contro-zverev-finale-oggi-orario-dove-vedere-tv-streaming-in-chiaro/8372937/" target="_blank" rel="noopener">vuole il quinto Masters 1000 consecutivo</a>, impresa mai riuscita prima. Il numero uno al mondo è in uno stato di <strong>forma</strong> <strong>notevole</strong>, ha <strong>gran</strong> <strong>fiducia</strong> ed è vicino a un altro <strong>record</strong>, a un&#8217;impresa mai riuscita prima agli altri.</p> <p>La sfida contro Fils è andata in archivio come <strong>qualsiasi altra</strong>. 6-2, 6-4 senza mai concedere <strong>palle</strong> <strong>break</strong>. Eppure di fronte c&#8217;era un <strong>tennista</strong> che sulla <strong>terra</strong> <strong>rossa</strong> nel <strong>2026</strong> non aveva mai perso. <strong>Fils</strong> arrivava dal <strong>trionfo</strong> a <strong>Barcellona</strong>, nell&#8217;Atp 500 catalano, in cui aveva sconfitto <strong>Musetti</strong>, <strong>Jodar</strong> e <strong>Rublev</strong>. Tutti con grande facilità a differenza del giovanissimo Jodar. &#8220;Ho servito malissimo, ma Sinner è un grande campione. Non perde da febbraio, sta giocando benissimo. <strong>Ha</strong> <strong>molta</strong> <strong>fiducia</strong>, colpisce benissimo la palla con entrambi i colpi, serve benissimo&#8221;.</p> <p>Il numero 25 del ranking, reduce da una gran vittoria in un <strong>500</strong> e da <strong>quattro</strong> <strong>vittorie</strong> importanti a <strong>Madrid, che</strong> deve adattarsi alla velocità del numero uno al mondo e nonostante ciò vince soltanto <strong>6 games</strong>. Un concetto che certifica in fondo la differenza tra <strong>Sinner</strong> e <strong>Alcaraz</strong> e il resto dei tennisti, al momento <strong>notevolissima</strong>. &#8220;Il primo set lui lo ha giocato bene, io invece ho fatto più fatica. Mi sono dovuto abituare alla velocità della sua palla, che è diversa da tutti gli altri&#8221;, ha concluso Fils.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/sinner-fils-semifinale-madrid-mi-sono-dovuto-abituare-alla-velocita-della-sua-palla-che-e-diversa-da-tutti-gli-altri/8373001/">Lo sconforto di Fils: &#8220;Mi sono dovuto abituare alla velocità della palla di Sinner, che è diversa da tutti gli altri&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  11. L’istituto Besta lancia un corso di formazione aziendale per l’inclusione lavorativa delle persone con malattie croniche

    Sat, 02 May 2026 13:31:09 -0000

    <p>In Europa, un adulto su quattro è affetto da una malattia cronica. Un dato cresciuto di molto nell&#8217;ultimo decennio. La Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta, dopo tre anni di lavoro, ha per questo dato il via dal primo maggio a “Workbox for Inclusion”, un corso di formazione online e gratuito per le aziende con [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/workbox-inclusion-formazione-malattie-croniche-notizie/8372944/">L&#8217;istituto Besta lancia un corso di formazione aziendale per l&#8217;inclusione lavorativa delle persone con malattie croniche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <div>In <strong>Europa</strong>, un adulto su quattro è affetto da una <strong>malattia cronica</strong>. Un dato cresciuto di molto nell&#8217;ultimo decennio. La <strong>Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta</strong>, dopo tre anni di lavoro, ha per questo dato il via dal primo maggio a “Workbox for Inclusion”, un corso di formazione online e gratuito per le aziende con l’obiettivo di rafforzare l’<strong>integrazione</strong> al lavoro per milioni di persone affette da patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, tumorali, muscoloscheletriche, metaboliche e mentali.</div> <div></div> <div>Al programma partecipano <strong>81 partner</strong>, <strong>21 Paesi europei</strong> e <strong>143 progetti pilota</strong> grazie alla <strong>Joint action europea Jacardi</strong> (<em>Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes</em>), con il coordinamento dell&#8217;<strong>Istituto Superiore di Sanità Italiano</strong>. “<em>Workbox for inclusion</em> risponde al bisogno di rendere ogni luogo di lavoro un posto in cui nessuno è lasciato indietro” ha detto <b>Matilde Leonardi</b>, direttrice della SC di Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità della Fondazione. Per questo sono stati coinvolti nel lavoro esperti provenienti da diversi ambiti, dalle istituzioni politiche e sanitarie passando per università, ospedali, professionisti della salute e associazioni di persone con malattie croniche ed esperti di disabilità.</div> <div></div> <div>Il progetto è stato lanciato in occasione della <strong>Giornata Internazionale dei Lavoratori</strong>, non è casuale. &#8220;È importante promuovere ambienti di lavoro inclusivi e politiche aziendali in grado di sostenere la partecipazione lavorativa delle persone con malattie croniche”, spiega Leonardi. Con questo obiettivo il programma è rivolto in particolare a manager, professionisti delle risorse umane, disability managers e responsabili della salute e sicurezza sul lavoro di grandi, medie piccole imprese pubbliche o private. L&#8217;idea è trasferire alle aziende strumenti operativi efficaci a partire dalla <strong>valutazione del livello di inclusione della propria azienda</strong> per definire un piano di azione futuro. Il corso è composto di sette moduli tematici della durata di due ore.</div> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/workbox-inclusion-formazione-malattie-croniche-notizie/8372944/">L&#8217;istituto Besta lancia un corso di formazione aziendale per l&#8217;inclusione lavorativa delle persone con malattie croniche</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  12. Grazia, Graziella… e GRAZIE AL FATTO: abbonati agli scoop! Fino al 4 maggio offerta speciale su tutte le formule di abbonamento

    Sat, 02 May 2026 13:30:43 -0000

    <p>Ci sono momenti in cui la partecipazione fa la differenza. E questo è uno di quelli. In questi giorni lo abbiamo visto chiaramente: stiamo mettendo a segno uno scoop dietro l’altro, come quello di Thomas Mackinson sull&#8217;iter che ha portato alla richiesta di grazia &#8211; poi accordata &#8211; a Nicole Minetti. E in queste ore [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/abbonamento-fatto-quotidiano-offerta-speciale-notizie-2/8372969/">Grazia, Graziella&#8230; e GRAZIE AL FATTO: abbonati agli scoop! Fino al 4 maggio offerta speciale su tutte le formule di abbonamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>Ci sono momenti in cui <strong>la partecipazione fa la differenza</strong>. E questo è uno di quelli. In questi giorni lo abbiamo visto chiaramente: stiamo mettendo a segno uno scoop dietro l’altro, come quello di <strong>Thomas Mackinson</strong> sull&#8217;iter che ha portato alla richiesta di grazia &#8211; poi accordata &#8211; a <strong>Nicole Minetti</strong>. E in queste ore abbiamo seguito il lavoro del nostro inviato <strong>Alessandro Mantovani</strong> a bordo della <strong>Global Sumud Flotilla</strong> in viaggio per <strong>Gaza</strong>.</p> <p>Sostenere il <em>Fatto Quotidiano</em> significa<strong> difendere la verità </strong>contro i <strong>giochi</strong> <strong>di potere</strong>. Se oggi il <strong>Quirinale</strong> chiede conto al ministro della Giustizia <strong>Carlo Nordio</strong> del “caso Minetti”, è solo perché <strong>un’informazione libera</strong> ha svelato quello che si voleva nascondere. E se sul Fatto è possibile seguire da vicino la nuova missione per Gaza da parte della Flotilla è perché il <em>Fatto</em> vuole vedere con i propri occhi senza altri filtri.</p> <p>Da sempre il<em> Fatto Quotidiano</em> è un giornale costruito <strong>insieme ai suoi lettori</strong>. Ed è grazie a chi decide di sostenerlo che <strong>può continuare a crescere</strong>, ogni giorno. Per questo, <strong>fino al 4 maggio</strong>, puoi scegliere una delle <strong>nostre formule di abbonamento</strong> in <strong>offerta</strong> <strong>speciale</strong>. Per la prima volta riguardano tutte le nostre tipologie di abbonamento, sia quello Partner sia quello Sostenitore.</p> <p>L&#8217;<strong>abbonamento al quotidiano in digitale</strong> (<strong>Partner</strong>) a<strong> 99,99 euro</strong> (anziché 189,99) che include, tra l&#8217;altro, il <strong>quotidiano in pdf ogni mattina</strong>, su app, smartphone, pc e tablet, l&#8217;accesso completo ai contenuti del sito <strong>senza pubblicità</strong> e a tutti i vantaggi dell’abbonamento sito, l&#8217;accesso completo all’archivio e l&#8217;accesso a <strong>TvLoft</strong>, con <strong>documentari</strong>, <strong>programmi esclusivi</strong> e format come <em>La Confessione</em>, <em>Accordi &amp; Disaccordi</em> e molti altri.</p> <p style="text-align: center;"><span style="color: #8c0404;"><strong><a style="color: #8c0404;" href="https://shop.ilfattoquotidiano.it/partner-grazie-al-fatto/" target="_blank" rel="noopener">Scopri qui l&#8217;offerta</a></strong></span></p> <p>Oppure l&#8217;<strong>abbonamento al sito</strong> (<strong>Sostenitore</strong>) a 40 euro (anziché 60) che include tra l&#8217;altro la possibilità di leggere<strong> tutti gli articoli senza limiti</strong> (ad eccezione di quelli “In edicola”), navigare <strong>senza pubblicità</strong>, commentare e partecipare alla <strong>community</strong>, accedere ai contenuti riservati ai sostenitori, partecipare alle<strong> riunioni di redazione</strong> del giovedì in diretta streaming, ricevere newsletter tematiche, proporre<strong> post per il nostro blog</strong>, avere<strong> sconti</strong> su abbonamenti, libri, shop online e molto altro, ascoltare i <strong>podcast</strong> inediti, sottoscrivere<strong> la tessera della Fondazione</strong> a prezzo ridotto e ricevere la Membership card digitale.</p> <p style="text-align: center;"><span style="color: #8c0404;"><strong><a style="color: #8c0404;" href="https://shop.ilfattoquotidiano.it/sostenitori-grazie-al-fatto/" target="_blank" rel="noopener">Scopri qui l&#8217;offerta</a></strong></span></p> <p>Grazie al <em>Fatto</em>, leggete le notizie che disturbano il potere. Grazie al sostegno di voi lettori, possiamo continuare a crescere. <strong>Abbonati agli scoop!</strong></p> <p>Tutte le info</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/abbonamento-fatto-quotidiano-offerta-speciale-notizie-2/8372969/">Grazia, Graziella&#8230; e GRAZIE AL FATTO: abbonati agli scoop! Fino al 4 maggio offerta speciale su tutte le formule di abbonamento</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  13. Per Apple, Amazon, Google, Meta e Microsoft 540 miliardi di ricavi e 120 miliardi di utili nel secondo trimestre

    Sat, 02 May 2026 13:08:41 -0000

    <p>I principali colossi tecnologici statunitensi hanno chiuso il secondo trimestre con risultati superiori alle attese, per un totale combinato di ricavi che supera i 540 miliardi di dollari e utili aggregati vicini ai 124 miliardi, sostenuti soprattutto dalla crescita dei servizi digitali e del cloud, malgrado le performance nella vendita di prodotti fisici siano state [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/per-apple-amazon-google-meta-e-microsoft-540-miliardi-di-ricavi-e-120-miliardi-di-utili-nel-secondo-trimestre/8372947/">Per Apple, Amazon, Google, Meta e Microsoft 540 miliardi di ricavi e 120 miliardi di utili nel secondo trimestre</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>I principali<strong> colossi tecnologici statunitensi</strong> hanno chiuso il secondo trimestre con risultati superiori alle attese, per un totale combinato di <strong>ricavi</strong> che supera i 540 miliardi di dollari e <strong>utili</strong> aggregati vicini ai<strong> 124 miliardi,</strong> sostenuti soprattutto dalla crescita dei <strong>servizi digitali</strong> e del cloud, malgrado le performance nella vendita di prodotti fisici siano state in alcuni casi al di sotto delle stime. Nonostante le incertezze geopolitiche e l’aumento dei costi delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, i titoli tecnologici hanno archiviato in aprile il loro miglior mese dall’inizio della pandemia, con il <strong>Nasdaq</strong> in rialzo del 14%. Gli investitori stanno scommettendo sul potenziale dell’intelligenza artificiale per i prossimi anni, soprattutto nel cloud e nei servizi digitali, e di conseguenza alimentano utili e ricavi dei giganti tech.</p> <p><strong>Apple</strong> ha registrato ricavi per 111,18 miliardi e profitti per 29,6 miliardi, superando le previsioni degli analisti. Il settore dei servizi ha contribuito con 30,98 miliardi, mentre le vendite di iPhone hanno mancato le stime per la seconda volta in tre trimestri, nonostante lo slancio dell’iPhone 17. “Oggi Apple è orgogliosa di annunciare il suo miglior trimestre chiuso a marzo di sempre”, ha commentato il Ceo <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/21/tim-cook-lascia-ceo-apple-ternus-nuovo/8361580/"><strong>Tim Cook</strong>, che dall’1 settembre sarà sostituito da <strong>John Ternus</strong>.</a></p> <p><strong>Alphabet</strong>, casa madre di Google, ha riportato utili per azione di 5,11 dollari su ricavi per 109,9 miliardi, battendo le stime di 107,2 miliardi. La divisione<strong> Google Cloud</strong> ha sorpreso positivamente con ricavi per 20,02 miliardi, mentre la pubblicità di YouTube ha sostanzialmente rispettato le previsioni.</p> <p><strong>Amazon</strong> ha chiuso il trimestre con ricavi per 181,52 miliardi e un utile per azione di 2,78 dollari, con il settore cloud (<strong>Amazon Web Services</strong>) in crescita del 28% annuo a 37,59 miliardi, il tasso più rapido degli ultimi tre anni. La pubblicità interna è salita a 17,24 miliardi.</p> <p><strong>Meta</strong> <strong>Platforms</strong>, proprietaria di <strong>Facebook</strong> e <strong>Instagram</strong>, ha riportato ricavi per 56,31 miliardi e un utile di 26,77 miliardi, in crescita del 61% rispetto all’anno scorso e molto oltre le stime degli analisti. Il Ceo <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha sottolineato il forte slancio dell’azienda, grazie anche al lancio di un nuovo modello da parte di Meta Superintelligence Labs. Meta ha aggiornato le previsioni di spesa in conto capitale per l’anno a un intervallo tra 125 e 145 miliardi, citando aumenti dei costi dei componenti e dei data center.</p> <p>Infine <strong>Microsoft</strong> ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi per 82,89 miliardi e un utile per azione di 4,27 dollari, entrambi sopra le stime. Il segmento “Intelligent Cloud”, che comprende Azure e altri servizi cloud, ha generato 34,68 miliardi di ricavi, in crescita del 40%. Le spese in conto capitale e leasing finanziari, pari a 31,9 miliardi, sono risultate inferiori alle attese.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/per-apple-amazon-google-meta-e-microsoft-540-miliardi-di-ricavi-e-120-miliardi-di-utili-nel-secondo-trimestre/8372947/">Per Apple, Amazon, Google, Meta e Microsoft 540 miliardi di ricavi e 120 miliardi di utili nel secondo trimestre</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  14. Sinner trova ancora Zverev: in finale a Madrid per un’impresa mai riuscita a nessuno | Orari, tv, dove vedere

    Sat, 02 May 2026 12:48:38 -0000

    <p>La prima finale sulla terra di Madrid, la quarta consecutiva nel 2026, la quinta se consideriamo solo i Masters 1000. La 350esima vittoria della sua carriera nel circuito maggiore, la 22esima consecutiva e la 27esima se si contano solamente i Masters 1000. Sono numeri impressionanti quelli di Jannik Sinner dopo la semifinale a Madrid vinta [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/atp-madrid-quando-gioca-sinner-contro-zverev-finale-oggi-orario-dove-vedere-tv-streaming-in-chiaro/8372937/">Sinner trova ancora Zverev: in finale a Madrid per un&#8217;impresa mai riuscita a nessuno | Orari, tv, dove vedere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>La <strong>prima</strong> <strong>finale</strong> sulla <strong>terra</strong> di <strong>Madrid</strong>, la quarta consecutiva <strong>nel 2026</strong>, la quinta se consideriamo solo i <strong>Masters</strong> <strong>1000</strong>. La <strong>350esima</strong> <strong>vittoria</strong> della sua <strong>carriera</strong> nel circuito maggiore, la <strong>22esima</strong> consecutiva e la <strong>27esima</strong> se si contano solamente i Masters 1000. Sono <strong>numeri</strong> <strong>impressionanti</strong> quelli di Jannik Sinner <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/sinner-finale-madrid-2026-vittoria-contro-fils-record-commento/8372677/" target="_blank" rel="noopener">dopo la semifinale a Madrid vinta contro <strong>Arthur</strong> <strong>Fils</strong></a>. Ora però c&#8217;è la partita più importante: la <strong>finale</strong> contro <strong>Alexander</strong> <strong>Zverev</strong>, tennista che Sinner ha incontrato e battuto già tre volte nel 2026, sempre in <strong>semifinale</strong>. Questa volta ci si gioca il titolo, visto che il tedesco &#8211; per l&#8217;assenza di Alcaraz &#8211; è numero due del <strong>tabellone</strong> e quindi nel <strong>lato opposto</strong> rispetto all&#8217;azzurro.</p> <p>Per Sinner sarà una <strong>partita importantissima</strong> per più fattori: il <strong>primo</strong> &#8211; quello più immediato &#8211; perché si tratta comunque di un 1000 e quindi un <strong>torneo</strong> di <strong>prestigio</strong>. E poi perché <strong>se dovesse vincere</strong>, Sinner sarebbe il primo della storia a vincere <strong>cinque</strong> <strong>Masters</strong> <strong>1000</strong> <strong>consecutivi</strong>. L&#8217;azzurro ha già trionfato a <strong>Parigi</strong> nel 2025, <strong>Indian</strong> <strong>Wells</strong>, <strong>Miami</strong> e <strong>Montecarlo</strong> nel 2026. Sarebbe un&#8217;impresa fin qui <strong>unica</strong> e mai compiuta <strong>da nessuno</strong>. Solo <strong>Nadal</strong> e <strong>Djokovic</strong> avevano disputato almeno <strong>cinque finali consecutive</strong> in questa categoria di tornei, ma nessuno era riuscito a vincerli tutti.</p> <p>&#8220;Contro <strong>Sinner</strong> è <strong>difficile</strong> <strong>giocare</strong> ovunque. Sta vincendo su ogni superficie e in ogni condizione. <strong>È il numero 1, il migliore al mondo</strong>&#8220;. Poche parole, all&#8217;apparenza banali ma significative quelle di <strong>Alexander</strong> <strong>Zverev</strong> dopo la vittoria contro Blockx. <strong>L&#8217;azzurro</strong> è in una condizione <strong>psico</strong>&#8211;<strong>fisica</strong> <strong>straripante</strong>: corre spesso in avanti, è efficace e incisivo con i colpi, negli scambi da fondo è un muro e soprattutto continua a giocare i punti decisivi con una freddezza incredibile. Contro <strong>Jodar</strong> aveva annullato 7 palle break su 7, contro Fils ha servito male ma ha concesso 0 palle break. Sinner ha ormai messo tutti d&#8217;accordo: quando sta bene, è <strong>ingiocabile</strong> per chiunque. Tranne che per Alcaraz, che <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/20/infortunio-alcaraz-polso-prima-foto-tutore-rientro-roma-impossibile/8361012/" target="_blank" rel="noopener">al momento però è fermo per un <strong>problema</strong> al <strong>polso</strong> più grave del previsto</a>. Per Zverev, Sinner è un incubo, soprattutto nel <strong>2026</strong>: <strong>tre partite, tre semifinali</strong> (Indian Wells, Miami e Montecarlo), zero set vinti, con Sinner che gli ha lasciato soltanto <strong>20</strong> <strong>game</strong> nei tre scontri.</p> <h2>I precedenti tra Sinner e Zverev</h2> <p>Quello della finale a <strong>Madrid</strong> tra <strong>Jannik</strong> <strong>Sinner</strong> e <strong>Alexander Zverev sarà</strong> il quattordicesimo scontro in carriera. Il bilancio dice al momento <strong>9-4 per Sinner</strong>, ma il dato impressionante è che Sinner ha vinto gli ultimi 8. Dal 2024 a oggi infatti l&#8217;azzurro non ha mai perso contro il rivale tedesco, che invece aveva vinto <strong>4 dei primi 5 precedenti</strong>. A Madrid sarà il primo scontro, ma sulla terra rossa i due si sono già incontrati tre volte: al <strong>Roland</strong> <strong>Garros</strong> <strong>2020</strong> (vinse Sinner in quattro set), a <strong>Montecarlo</strong> <strong>2022</strong> (vinse Zverev) e l&#8217;ultimo appunto in semifinale a <strong>Montecarlo</strong> <strong>2026</strong>, dominato da Sinner per 6-1 6-4. Sarà anche la<strong> terza finale</strong> in cui i due giocheranno contro: le altre due riguardano il 2025, prima agli Australian Open e poi a Vienna.</p> <h2>Madrid 2026, quando gioca Sinner contro Zverev</h2> <p>La sfida tra <strong>Jannik</strong> <strong>Sinner</strong> e <b>Alexander Zverev </b>è in programma <strong>domenica 3</strong> <b>maggio, </b>alle <strong>ore 17</strong>. Il numero uno al mondo e il tedesco giocheranno ovviamente sul centrale di Madrid, il <strong>Manolo</strong> <strong>Santana</strong> <strong>Stadium.</strong></p> <h2>Madrid 2026, dove vedere Sinner-Zverev in tv e streaming</h2> <p>La partita tra <strong>Jannik</strong> <strong>Sinner</strong> e <strong>Alexander Zverev</strong>, valida per la semifinale dell&#8217;Atp di Madrid 2026, è visibile in diretta tv sui canali <strong>Sky</strong> <strong>Sport</strong> (Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis) e in streaming sulle piattaforme Sky Go e <strong>Now</strong>. Al momento non è prevista la trasmissione in chiaro.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/atp-madrid-quando-gioca-sinner-contro-zverev-finale-oggi-orario-dove-vedere-tv-streaming-in-chiaro/8372937/">Sinner trova ancora Zverev: in finale a Madrid per un&#8217;impresa mai riuscita a nessuno | Orari, tv, dove vedere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  15. Alex Zanardi, ciao campione: provassero i potenti e i signori delle guerre ad avere un centesimo del tuo coraggio

    Sat, 02 May 2026 12:15:30 -0000

    <p>Premessa doverosa: chi scrive non ha mai incontrato Alex Zanardi, non ha mai scambiato con lui due parole o un messaggio via telefono. La fortuna, in queste ore in cui sui social scorre un commosso tributo nei confronti di questo immenso campione, dello sport e della vita, è di poter esprimere le proprie considerazioni attraverso [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-tributo-campione-provassero-potenti-signori-guerre-ad-avere-tuo-coraggio/8372941/">Alex Zanardi, ciao campione: provassero i potenti e i signori delle guerre ad avere un centesimo del tuo coraggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>Premessa doverosa: chi scrive non ha mai incontrato <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morte-campione-paralimpico-notizie/8372781/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alex Zanardi</strong></a>, non ha mai scambiato con lui <strong>due parole</strong> o un <strong>messaggio</strong> via telefono. La fortuna, in queste ore in cui sui social scorre un <strong>commosso</strong> <strong>tributo</strong> nei confronti di questo immenso campione, dello sport e della vita, è di poter esprimere le proprie considerazioni attraverso un <strong>importante mezzo di comunicazione</strong>. Quella fortuna mancata a <strong>Zanardi</strong>, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-incidente-lausitzring-2001-amputazione-gambe-toscana-2020-handbike/8372859/" target="_blank" rel="noopener">distrutto fisicamente da <strong>due gravissimi</strong> <strong>incidenti</strong></a>, il primo alla guida di una <strong>monoposto</strong> nella categoria CART, il secondo nell’<strong>handbike</strong>. Anche nella sua seconda esistenza, quella con le <strong>gambe</strong> <strong>mutilate</strong>, il destino ha voluto che Zanardi facesse i conti con un <strong>orribile scontro</strong> sulle ruote. Com’era la ruota della fortuna? Beh, Alex non l’ha avuta, anzi, l’esatto contrario. Del resto, come diceva <strong>Gino</strong> <strong>Paoli</strong>, che ci ha lasciato meno di due mesi fa ed ha vissuto fino a fino 91 anni, 62 abbondanti con una pallottola nel cuore, “la vita è una botta di culo”.</p> <p>Zanardi è stato <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/addio-alex-zanardi-campione-non-si-e-mai-arreso-incidente-seconda-vita-leggenda/8372787/" target="_blank" rel="noopener">un <strong>grandissimo campione sportivo</strong> e un <strong>immenso</strong> <strong>combattente</strong></a>. Già possedere un <strong>decimo del coraggio</strong> con il quale affrontò prima l’amputazione delle gambe dopo il terribile incidente del<strong> 15 settembre 2001</strong> a <strong>Lausitzring</strong> e poi le lesioni che lo deturparono dopo lo scontro della sua handbike contro un camion, il 19 giugno 2000, in una manifestazione benefica a favore del Covid, sarebbe moltissimo per qualsiasi comune mortale. Nel primo caso, Zanardi <strong>riuscì a tornare in pista</strong>, diventando uno <strong>straordinario atleta paralimpico</strong> e conquistando <strong>otto medaglie</strong> ai <strong>Giochi</strong>. Ispirò, con il suo esempio, milioni di persone. Eloquente <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-bebe-vio-ricordo-ero-spaesata-e-spaventata-tu-mi-hai-dato-la-forza/8372878/" target="_blank" rel="noopener">l’omaggio di un altro personaggio leggendario come <strong>Bebe Vio</strong></a>: “E’ stato un onore e un privilegio averti avuto come tutor sportivo e nella vita”. Nel secondo, sopravvissuto miracolosamente all’impatto terrificante contro un <strong>camion</strong> e costretto a comunicare solo con gli occhi, la sua resistenza è stata un altro messaggio formidabile. La vita mi attacca? E allora io <strong>mi attacco alla vita</strong>.</p> <p>Zanardi è stato unico anche nel copione della <strong>Formula 1</strong>. I piloti nascono quasi sempre in <strong>famiglie agiate</strong>, che hanno le <strong>risorse</strong> per investire sulla passione dei figli. Alex, originario di Bologna, era invece figlio di un <strong>idraulico</strong> e di una <strong>sarta</strong>. I genitori non assecondarono all’inizio l’amore per i motori perché una sorella di Alex era scomparsa nel <strong>1979</strong> in un <strong>incidente</strong> <strong>stradale</strong> – un accanimento davvero brutale del destino contro la famiglia Zanardi -, ma la <strong>determinazione</strong> e il <strong>talento</strong> ebbero il sopravvento. La carriera iniziò con un <strong>kart</strong> e lo porto al debutto nel 1991 in <strong>Formula 1</strong> con la scuderia <strong>Jordan</strong>, fino a disputare <strong>44 gran premi</strong> e ottenere un sesto posto nel 1993 come miglior risultato.</p> <p>Zanardi ha dato il meglio di sé nella dimensione di <strong>atleta paralimpico</strong>. I successi, ma soprattutto un’incredibile vitalità e un <strong>sorriso</strong> che non tramontava mai. “L’incidente paradossalmente mi ha permesso di fare cose che in<strong> un’altra vita</strong> non avrei avuto la<strong> forza di provare</strong>”. In un contesto in cui, mai come oggi, dopo 80 anni di relativa pace, si usa con facilità disarmante il ricorso alle <strong>armi</strong>, il messaggio di Alex Zanardi andrebbe sbattuto in faccia ai potenti della terra. Provassero loro, i Trump e i signori delle guerre, ad avere<strong> un centesimo del coraggio</strong> di questo piccolo atleta bolognese, icona della vita.</p> <p>Credere, di fronte agli <strong>orrori quotidiani</strong> che stanno stravolgendo il mondo, è sempre <strong>difficile</strong>, ma se davvero esiste un domani, è bello immaginare Alex guidare libero e leggero tra le nuvole, con il suo sorriso, finalmente in pace.</p> <p>Ciao campione,<strong> sei stato immenso</strong>.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-tributo-campione-provassero-potenti-signori-guerre-ad-avere-tuo-coraggio/8372941/">Alex Zanardi, ciao campione: provassero i potenti e i signori delle guerre ad avere un centesimo del tuo coraggio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  16. Bella Ciao vietata a scuola: decine di lettere di solidarietà alla preside e ai professori: “E’ un canto che in tutto il mondo parla di libertà”

    Sat, 02 May 2026 11:43:24 -0000

    <p>“Qualsiasi forma di censura in uno Stato che si definisce democratico non può esistere e diventa ancora più inaccettabile se a esercitarla è un primo cittadino in ambito pubblico nelle sue funzioni di rappresentante istituzionale”. A scrivere queste parole sono decine di genitori della zona di Cuneo (Piemonte). Hanno firmato lettere, tutte dello stesso tenore, [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/bella-ciao-vietata-25-aprile-monterosso-grana-notizie/8370684/">Bella Ciao vietata a scuola: decine di lettere di solidarietà alla preside e ai professori: &#8220;E&#8217; un canto che in tutto il mondo parla di libertà&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>“Qualsiasi forma di <strong>censura</strong> in uno Stato che si definisce democratico non può esistere e diventa ancora più inaccettabile se a esercitarla è un primo cittadino in ambito pubblico nelle sue funzioni di rappresentante istituzionale”. A scrivere queste parole sono decine di genitori della zona di Cuneo (Piemonte). Hanno firmato lettere, tutte dello stesso tenore, indirizzate a <strong>Stefano Isaia</strong> (sindaco di Monterosso Grana) e alla dirigente scolastica <strong>Raffaella Curetti</strong>, all’indomani <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/26/bella-ciao-censura-sindaco-leghista-monterosso-grana-notizie/8367057/">dell’invito del primo cittadino a non intonare <strong>“Bella ciao”</strong> in occasione della celebrazione del <strong>25 aprile</strong></a>. In tanti hanno voluto esprimere la personale solidarietà e vicinanza all&#8217;intero corpo docente della Scuola di Valle.</p> <p>Nei giorni scorsi la preside ha ricevuto decine di messaggi, telefonate e lettere di mamme, papà e non solo che hanno difeso a spada tratta la scelta delle maestre che avevano messo in programma anche le note della canzone simbolo della Resistenza. &#8220;<em>Bella ciao</em> è un canto che in tutto il mondo parla di Libertà”, scrivono altri genitori. Ad intervenire a favore della scuola anche la nota avvocata e attivista italiana, <strong>Cathy La Torre</strong> e l’onorevole <strong>Chiara Gribaudo</strong> del Partito Democratico che sul suo profilo Facebook ha scritto: “A Monterosso Grana il sindaco, ex consigliere provinciale della Lega, ha impedito ai bambini e alle bambine della Scuola di Valle di cantare &#8216;Bella ciao&#8217;. Per lui sarebbe divisiva. Ha fatto riferimento al fatto che l&#8217;opposizione l&#8217;ha cantata in Aula per giustificare questa censura. Voglio dire con molta chiarezza che &#8216;Bella ciao&#8217; è una canzone utilizzata in tutto il mondo contro l&#8217;oppressione. È divisiva solo se non si condividono quei valori nati dalla <strong>Resistenza</strong> e scritti nella <strong>Costituzione</strong>, capisaldi della democrazia. In classe maestre e maestri dovranno spiegare agli alunni questa scelta imbarazzante, antistorica e diseducativa. A loro va la mia solidarietà. Viva “Bella ciao”, viva l&#8217;Italia <strong>antifascista</strong>”.</p> <p>Il sindaco Isaia – contattato dal nostro giornale all’indomani del 25 aprile – aveva detto: “Quest’anno ho consigliato di non farla per quanto accaduto in Parlamento nei giorni scorsi, ove le opposizioni <strong>hanno politicizzato quel canto</strong>. Mi dispiace che siano stati<strong> usati i bambini</strong> per strumentalizzare il mio pensiero e anche di aver ricevuto insulti sui social come &#8216;Torturatelo&#8217;”. Anche le maestre &#8211; racconta Curetti – hanno ricevuto sui social commenti molto offensivi ma per la dirigente ciò che conta è la solidarietà. Tra le missive anche quella del presidente dell’Anpi di Cuneo <strong>Antonio Ciaramella</strong>: “La scuola è libera, forma i giovani aiutandoli a conoscere la cultura, l’educazione, il sano confronto e il rispetto. L&#8217;istruzione è dedizione alla ricerca della verità e anche la gioia di cantare il patrimonio folkloristico della nostra Italia. Pertanto è avulsa da sciocchi pregiudizi della politica faziosa e pretestuosa. Essa è davvero divisiva, perché la faziosità è nociva e dolosa se non si conosce la storia della nascita della nostra <strong>Repubblica</strong>. In questo modo si offende la tradizione, il folklore, le consuetudini del proprio paese, la libera espressione del pensiero e la pratica democratica. La patria, quella vera non propagandata, è conoscenza e orgoglio delle proprie <strong>radici popolari, risorgimentali e resistenziali</strong>, anche l&#8217;arte, la letteratura, il canto è humus distintivo per la crescita dei giovani italiani”.</p> <p><em>La foto è d&#8217;archivio</em></p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/bella-ciao-vietata-25-aprile-monterosso-grana-notizie/8370684/">Bella Ciao vietata a scuola: decine di lettere di solidarietà alla preside e ai professori: &#8220;E&#8217; un canto che in tutto il mondo parla di libertà&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  17. Spirit Airlines è fallita: la compagnia Usa era in crisi da tempo. Fatale l’aumento dei costi del carburante

    Sat, 02 May 2026 11:31:44 -0000

    <p>Spirit Airlines era da tempo in difficoltà, ma a dare il colpo di grazia è stata la crisi energetica e l&#8217;aumento del costo del cherosene a causa del conflitto in Iran. La compagnia low cost statunitense ha chiuso per sempre la propria attività dopo 43 anni di servizio, diventando il primo importante vettore americano a [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/spirit-airlines-fallimento-chiusura-notizie/8372895/">Spirit Airlines è fallita: la compagnia Usa era in crisi da tempo. Fatale l&#8217;aumento dei costi del carburante</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p><strong>Spirit Airlines</strong> era da tempo in difficoltà, ma a dare il colpo di grazia è stata la <strong>crisi energetica</strong> e <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/29/carburante-aerei-salvini-emergenza-riserve-maggio-notizie/8370453/">l&#8217;aumento del costo del cherosene a causa del <strong>conflitto in Iran</strong></a>. La compagnia low cost statunitense ha chiuso per sempre la propria attività dopo <strong>43 anni di servizio</strong>, diventando il primo importante vettore americano a interrompere le proprie operazioni in quasi 25 anni. Restano a casa <strong>17mila dipendenti</strong> mentre milioni di passeggeri in possesso di biglietti Spirit dovranno trovare soluzioni di viaggio alternative.</p> <p><span style="color: #000000;">&#8220;Abbiamo avviato una cessazione ordinata delle nostre operazioni, con effetto immediato&#8221;, si legge nella comunicazione ufficiale di Spirit arrivata nella notte degli Stati Uniti. &#8220;I nostri clienti non devono recarsi in aeroporto&#8221; perché <strong>dal 2 maggio i voli non saranno più effettuati</strong>. La notizia arriva dopo giorni di intense trattative tra la <strong>Casa Bianca</strong> e una compagnia in profonda difficoltà. Il vettore fondato nel 1983 infatti era già alla seconda procedura per salvarsi dal fallimento e aveva ridotto la sua <strong>flotta a 95 aerei</strong>: mentre gli altri facevano utili, Spirit ha chiuso il 2025 con <strong>2,76 miliardi di dollari di perdite</strong>, come riporta <em>Engine Cowl</em>. </span><strong>Savanthi Syth</strong>, analista del settore aereo alla banca d&#8217;investimento Raymond James, ha spiegato alla <em>Bbc</em> che l&#8217;impennata dei costi del carburante ha di certo contribuito alla fine della compagnia, ma solo accelerando i tempi: &#8220;Se non fosse stato per la crisi del carburante, Spirit se la sarebbero cavata bene per tutta l&#8217;estate; oltre l&#8217;estate, direi che la situazione sarebbe rimasta comunque precaria&#8221;.</p> <p>Da tempo la low cost stava cercando di salvarsi sperando di raggiungere un accordo con l&#8217;<strong>amministrazione di Donald Trump</strong>. Il piano di salvataggio si doveva aggirare intorno ai <strong>500 milioni di dollari</strong>: una cifra troppo alta che ha fatto storcere il naso a molti creditori. Le trattative avrebbero portato il governo a controllare il<strong> 90% della compagnia</strong> ma, come ha dichiarato a <em>Reuters</em> i<span dir="auto">l Segretario ai Trasporti <strong>Sean Duffy</strong>, salvare Spirit Airlines sarebbe stato come &#8220;<strong>buttare soldi al vento</strong>&#8220;. Per questo motivo il vettore chiude definitivamente, un evento raro considerando che l&#8217;ultima volta che accadde fu la <strong>Midway Airlines</strong> che cessò le attività dopo gli attentati dell&#8217;<strong>11 settembre 2001</strong>.</span></p> <p><span style="color: #000000;">Le conseguenze della chiusura di Spirit ricadranno comunque su milioni di viaggiatori. Secondo la società di analisi aeronautica Cirium, la compagnia low cost ha circa 9mila voli programmati per tutto il mese di maggio, per un totale di <strong>1,8 milioni di posti</strong>. Spirit ha però garantito <strong>rimborsi</strong> <strong>automatici</strong> per tutti i voli acquistati tramite carta di credito o debito. Chi invece ha prenotato tramite agenzia dovrà contattare direttamente la società presso cui si è prenotato il viaggio per richiedere indietro i soldi. Il vettore non è stato però in grado di rimborsare i passeggeri per altri correlati come gli alloggi e le prenotazioni nelle destinazioni.</span></p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/spirit-airlines-fallimento-chiusura-notizie/8372895/">Spirit Airlines è fallita: la compagnia Usa era in crisi da tempo. Fatale l&#8217;aumento dei costi del carburante</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  18. Decaduto Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta: era ineleggibile

    Sat, 02 May 2026 11:19:06 -0000

    <p>Il Tribunale di Aosta ha dichiarato decaduto il presidente della Regione Renzo Testolin perché ineleggibile ai sensi della legge regionale sui limiti di mandato. I magistrati hanno così accolto il ricorso promosso dai consiglieri di opposizione Avs e respinto la tesi sia dell&#8217;avvocato difensore del presidente sia quelle della Regione. Testolin, infatti, come previsto dalla [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/testolin-decaduto-presidente-valle-aosta-ineleggibile/8372911/">Decaduto Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d&#8217;Aosta: era ineleggibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>Il <strong>Tribunale</strong> di <strong>Aosta</strong> ha dichiarato decaduto il <strong>presidente</strong> della <strong>Regione</strong> <strong>Renzo</strong> <strong>Testolin</strong> perché <strong>ineleggibile</strong> ai sensi della <strong>legge</strong> <strong>regionale</strong> sui <strong>limiti</strong> di <strong>mandato</strong>. I magistrati hanno così accolto il ricorso promosso dai consiglieri di opposizione <strong>Avs</strong> e respinto la tesi sia dell&#8217;avvocato difensore del presidente sia quelle della Regione. Testolin, infatti, come previsto dalla legge regionale 21 del 2007, aveva completato il suo <strong>terzo</strong> <strong>mandato</strong> nella <strong>scorsa</strong> <strong>legislatura.</strong></p> <p>Essendo la sua <strong>quarta</strong> <strong>volta</strong> in <strong>giunta</strong>, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/23/la-val-daosta-resta-al-centrosinistra-testolin-torna-presidente-respinta-loffensiva-per-il-ribaltone-e-unalleanza-con-lega-e-fi/7075058/" target="_blank" rel="noopener"><strong>non poteva essere rieletto</strong></a> in quanto non è una <strong>possibilità</strong> prevista dalla <strong>normativa.</strong> Il collegio giudicante ha anche respinto la possibilità di porre la questione dell’incostituzionalità della legge regionale alla <strong>Consulta</strong>, in quanto non c’è alcun dubbio sulla legittimità della legge che limita i mandati nel governo della Regione, come scrive <em>La Stampa</em>. Ciò vuol dire che non è in contrasto con <strong>l’articolo</strong> <strong>51</strong> della <strong>Costituzione</strong>.</p> <p>Governatore della Valle d&#8217;Aosta dal <strong>2 marzo 2023</strong> e confermato il <strong>6 novembre 2025</strong>, Renzo Testolin, 57 anni, esponente di primo piano dell&#8217;Union valdôtaine, è risultato il primo degli eletti con <strong>3.808</strong> <strong>preferenze</strong> personali nelle ultime elezioni regionali. La sua <strong>nomina</strong> a capo di un esecutivo sostenuto dagli autonomisti e da Forza Italia è stata da subito al centro di una querelle, politica prima e giudiziaria dopo, sull&#8217;interpretazione della legge regionale che fissa il limite di <strong>tre</strong> <strong>mandati</strong> per gli incarichi di governo. Testolin è stato <strong>componente</strong> della <strong>giunta</strong> <strong>regionale</strong>, prima come assessore e poi come presidente, per <strong>tre</strong> <strong>legislature</strong> <strong>consecutive</strong>, oltre a essere stato nuovamente eletto in quella in corso.</p> <p>Secondo il costituzionalista <strong>Enrico</strong> <strong>Grosso</strong>, che aveva redatto un parere a favore dell&#8217;incarico, Testolin, &#8220;in almeno una delle due legislature immediatamente precedenti a quella del 2025&#8221;, aveva ricoperto cariche &#8220;per una durata inferiore <strong>a due anni, sei mesi e un giorno</strong>&#8220;. E ciò &#8211; secondo Grosso &#8211; avrebbe reso possibile <strong>l&#8217;ultima</strong> <strong>elezione</strong>. Secondo il Tribunale di Aosta, che ne ha dichiarato la <strong>decadenza</strong> del <strong>presidente</strong> della <strong>Regione</strong>, il &#8220;prioritario criterio dell&#8217;interpretazione letterale è anche dirimente nel senso che l&#8217;espletamento di un terzo mandato è consentito nel solo caso in cui uno dei due mandati precedenti, il primo o il secondo, abbia avuto una <strong>durata</strong> <strong>inferiore</strong> a due anni, sei mesi e un giorno, non consentendo il legislatore regionale di ricoprire cariche all&#8217;interno della Giunta per quattro legislature consecutive&#8221;.</p> <p>&#8220;Abbiamo vinto su tutta la <strong>linea</strong> e nel <strong>merito</strong> della <strong>questione</strong> il <strong>Tribunale</strong> ha giudicato che c&#8217;è stata una <strong>violazione</strong> della <strong>legge</strong>, Testolin non poteva più essere eletto in giunta&#8221;. Così <strong>Elio</strong> <strong>Riccarand</strong>, leader di Avs in Valle d&#8217;Aosta, commenta la sentenza del tribunale di Aosta che ha accolto il ricorso presentato dal suo partito sull&#8217;ineleggibilità alla <strong>carica</strong> di <strong>presidente</strong> della <strong>Regione</strong> di <strong>Renzo</strong> <strong>Testolin</strong>. &#8220;Non solo, secondo il collegio, la norma in questione è legittima e non ci sono questioni costituzionali, e la Regione non poteva costituirsi in giudizio perché non è un interesse pubblico, ma era una questione <strong>soggettiva</strong> di <strong>Testolin</strong>, la giunta non poteva votare la costituzione in giudizio&#8221;, ha commentato.</p> <p>Poi ha concluso: &#8220;Siamo molto <strong>soddisfatti</strong>, eravamo <strong>convinti</strong> da subito di come la <strong>legge</strong> <strong>fosse</strong> <strong>chiara</strong> e non lasciasse <strong>interpretazioni</strong>, hanno cercato di usare tutti gli strumenti per cercare di annacquare la questione, ma non poteva ripresentarsi in giunta. Ora questa sentenza, a ruota coinvolgerà anche <strong>Bertschy</strong> (vicepresidente della Valle d&#8217;Aosta, ndr). Che non potrà fare parte della giunta&#8221;.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/testolin-decaduto-presidente-valle-aosta-ineleggibile/8372911/">Decaduto Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d&#8217;Aosta: era ineleggibile</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
  19. La lezione di Zanardi, quando diceva: “Lo sport non fa sconti, non c’è modo di nascondersi”

    Sat, 02 May 2026 11:18:20 -0000

    <p>&#8220;Lo sport è importante per tutti. Perché quando trovi il modo di appassionarti a ciò che devi fare per portare a casa piccoli risultati che ti fanno venire voglia di rilanciare e di vedere dove puoi arrivare, alla fine impari a vivere&#8220;. Così diceva Alex Zanardi, ex pilota di F1 e campione paralimpico scomparso oggi [&#8230;]</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morto-parole-lezione-quando-diceva-sport-non-fa-sconti/8372916/">La lezione di Zanardi, quando diceva: &#8220;Lo sport non fa sconti, non c&#8217;è modo di nascondersi&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>
    <p>&#8220;Lo sport è importante per tutti. Perché quando trovi il modo di appassionarti a ciò che devi fare per portare a casa <strong>piccoli risultati</strong> che ti fanno venire voglia di <strong>rilanciare</strong> e di vedere dove puoi arrivare, alla fine <strong>impari a vivere</strong>&#8220;. Così diceva <strong>Alex</strong> <strong>Zanardi</strong>, ex pilota di F1 e campione paralimpico <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morte-campione-paralimpico-notizie/8372781/" target="_blank" rel="noopener">scomparso oggi a 59 anni</a>.</p> <p>Zanardi è stato <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/addio-alex-zanardi-campione-non-si-e-mai-arreso-incidente-seconda-vita-leggenda/8372787/" target="_blank" rel="noopener">un simbolo di coraggio e tenacia</a>, una fonte di ispirazione e <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/morte-zanardi-mattarella-messaggio-avverto-profondo-dolore/8372843/" target="_blank" rel="noopener">un punto di riferimento</a>. Le sue parole sono una <strong>lezione</strong> di vita ed esprimono tutto il suo <strong>amore</strong> per lo sport: &#8220;Ciò che accade in una giornata di sport si dilata in un&#8217;intera esistenza. Per questo dico che lo sport<strong> non fa sconti</strong>, non c&#8217;è modo di nascondersi, nello sport <strong>devi</strong> <strong>fare</strong>&#8220;. Concetti che risultano anche oggi più attuali che mai.</p> <p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/alex-zanardi-morto-parole-lezione-quando-diceva-sport-non-fa-sconti/8372916/">La lezione di Zanardi, quando diceva: &#8220;Lo sport non fa sconti, non c&#8217;è modo di nascondersi&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ilfattoquotidiano.it">Il Fatto Quotidiano</a>.</p>